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Statuto(Rev. 01 del 13.03.2006)
Articolo 1 Costituzione e denominazione

Su iniziativa di un gruppo di genoani di provata fede, la sera del 20 ottobre 2003, con il patrocinio del CRAL aziendale AMIU viene fondato il GENOA CLUB CRAL AMIU.
Il Genoa Club CRAL AMIU ha sede sociale in Genova in Lungo Bisagno Dalmazia, 3.

Articolo 2 Finalità

Il Genoa Club CRAL AMIU persegue in via esclusiva finalità di sviluppo culturale, di solidarietà, di promozione morale e civile attraverso l'attuazione di iniziative rivolte al settore sportivo, educativo, ricreativo, di formazione extra scolastica della persona e di comunicazione sociale fra tifosi genoani e/o sportivi in generale.
Il Genoa Club CRAL AMIU ha i seguenti scopi:

  1. favorire l'aggregazione di tutti i dipendenti Amiu (iscritti al CRAL), tifosi genoani e simpatizzanti;
  2. favorire iniziative atte ad aggregare i soci del CRAL AMIU ed incentivarne l'iscrizione al CRAL stesso;
  3. organizzare manifestazioni a sostegno dell'attività calcistica del GENOA C.F.C. SpA;
  4. promuovere i valori di solidarietà, rifuggendo da ogni forma di violenza.

Articolo 3 Natura

Il Genoa Club CRAL AMIU è completamente apolitico, apartitico, anticonfessionale e non ha fini di lucro.

Articolo 4 Durata

La durata del Genoa Club CRAL AMIU è illimitata.

Articolo 5 Ammissione al Club

L'iscrizione al Genoa Club CRAL AMIU è esclusiva dei soci CRAL AMIU ed eventuali familiari degli stessi.
Per l'ammissione degli associati è competente il Consiglio Direttivo.
Per l'esclusione degli associati è necessaria una proposta del Consiglio Direttivo e l'approvazione dell'assemblea.
E' esclusa espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. E' altresì possibile, in casi particolari e ad insindacabile approvazione del Consiglio Direttivo l'iscrizione di soci onorari e/o aggregati, aventi diritto a partecipare alle iniziative del Club.
I soci onorari e/o aggregati, possono partecipare alle assemblee dei soci solo con in consenso della stessa ed in ogni caso tale partecipazione non da diritto al voto.
Chiunque intenda associarsi al Genoa Club CRAL AMIU deve:

  1. richiederne iscrizione allo stesso in forma scritta e/o verbale;
  2. accettarne la quota associativa;
  3. accettare il presente statuto e le eventuali successive modifiche.
Il Genoa Club CRAL AMIU si impegna a non fornire i dati in suo possesso se non previo consenso degli interessati ai sensi e per gli effetti del DLgs n. 196 del 30-06-2003 e successive modifiche ed integrazioni.

Articolo 6 Quota associativa

La quota associativa è stabilita di anno in anno dal Consiglio Direttivo e segue lo stesso periodo della stagione calcistica (da settembre ad agosto).
La quota e il contributo associativo non sono rivalutabili e sono intrasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte.
Il rapporto associativo può essere:

  1. Socio SOSTENITORE;
  2. Socio SIMPATIZZANTE;
  3. Socio ORDINARIO.
Tutti gli associati sono tenuti ad osservare un comportamento morale irreprensibile in ogni circostanza.

Articolo 7 Organi Sociali

Sono Organi Sociali del Genoa Club CRAL AMIU:

  1. L'assemblea degli iscritti;
  2. Il Consiglio Direttivo;
  3. Il Consiglio di Presidenza.

Articolo 8 Assemblee

L'Assemblea degli associati è sovrana.
All'assemblea possono partecipare tutti i soci in regola col pagamento della quota associativa.
Hanno diritto di voto tutti i soci.
Il voto può essere delegato as un associato che può essere portante da 1 (una) a 5 (cinque) deleghe. Gli associati maggiori di età hanno diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto, dei Regolamenti, per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione e per tutte le delibere di competenza dell'Assemblea.
Nessun membro esterno del Club ha diritto di partecipare all'assemblea se non con il consenso della stessa.
L'Assemblea Ordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo ogni qualvolta lo ritenga necessario e comunque almeno una volta all'anno e deve comprendere un Ordine del Giorno.
L'Assemblea Straordinaria oltre dal Consiglio Direttivo, può essere richiesta da almeno 1/5 (un quinto) degli associati regolarmente iscritti.
Non possono essere discussi e votati argomenti non all'Ordine del Giorno.
Non possono essere posti all'Ordine del Giorno argomenti in contrasto con gli articoli 2 e 3 dello Statuto.
L'Assemblea è valida con la partecipazione di almeno il 51% degli associati aventi diritto al voto in prima convocazione, con almeno il 5% in seconda convocazione.
Le delibere sono valide se ottengono la maggioranza dei votanti.
durante l'assemblea verrà redatto il verbale della stessa.

Articolo 9 Compiti delle assemblee

Le assembleee sono presiedute da un Presidente nominato di volta in volta dalla maggioranza dei presenti aventi diritto al voto.
Il Presidente nomina un Segretario che redige apposito verbale.
E' compito dell'assemblea eleggere:

  1. Il Presidente;
  2. Il Consiglio Direttivo.
Per le cariche del Consiglio Direttivo, possono essere eletti tutti i soci in regola con la quota associativa. Risultano eletti i nominativi con più voti salvo il ballottaggio in caso di parità. I non eletti verranno iscritto in un elenco in ordine di preferenza e subentreranno agli eletti che vengano revocati, dimissionari che comunque cessassero dalla carica.

Articolo 10 Composizione dei vari Organi

Il Consiglio Direttivo è liberamente eleggibile; è formato da un minimo di 6 (sei) ad un massimo di 8 (otto) membri eletti con scrutinio segreto o palese, secondo quanto stabilito all'art.8.
Il Consiglio Direttivo dopo essere eletto si riunisce per conferire le cariche dello stesso:

  1. Presidente;
  2. Vice Presidente;
  3. Segretario;
  4. Cassiere;
  5. Addetto al tesseramento;
  6. Da 1 a 3 Consiglieri aventi incarichi di staff.
Il Consiglio Direttivo può avvalersi della facoltà di scegliere collaboratori ai quali vengono assegnati secondo le esigenze organizzative del momento incarichi temporanei.
Il Consiglio Direttivo dura in carica 2 (due) anni consecutivi.
Il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, il Cassiere e l'addetto al tesseramento compongono il Consiglio di Presidenza.

Articolo 11 Compiti e doveri

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta si debba discutere del buon funzionamento del Club e di ogni altro argomento relativo allo stesso o quando lo richiedano il Presidente o almeno 3 (tre) componenti dello stesso.
Durante tali riunioni deve essere redatto un verbale da mettere a disposizione di tutti gli associati.
Il Consiglio ha il compito:

  1. deliberare sulle questioni riguardanti l'attività del Club per l'attuazione delle sue finaità e secondo le direttive dell'Assemblea con tutte le iniziative del caso;
  2. dare parere su ogni oggetto sottoposto all'esame del Presidente;
  3. deliberare l'accettazione dei nuovi associati;
  4. deliberare sull'adesione e partecipazione del Club ad iniziative, programmazioni e manifestazioni;
  5. pagare debiti liquidi esigibili;
  6. attuare le direttive dell'assemblea sovrana nei limiti ed a termini di legge e di statuto.
I poteri di amministrazione e di gestione del Club competono e spettano al Consiglio Direttivo.
In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente.
Il Vice Presidente è il diretto sostituto del Presidente e ne fa le veci in caso di assenza.
Il Segretario cura l'esecuzione delle decisioni del Consiglio Direttivo.
Il Cassiere cura la tenuta della contabilità.
L'addetto al tesseramento cura la tenutta "Libro Soci", rilasica le nuove tessere o eventuali duplicati di esse e rilascia annualmente i talloncini di rinnovo.

Articolo 12 Cariche associative

Tutte le cariche previste nel presente Statuto sono a titolo gratuito e prevedono soltanto eventuali rimborsi spese sostenute dai vari membri del Club nell'esercizio delle loro mansioni. Queste spese devono essere documentate e preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.

Articolo 13 Fondi comuni

Le entrate del Club sono costituite:

  1. dai contributi delle tessere individuali;
  2. dal contributo del CRAL AMIU;
  3. da oblazioni volontarie degli associati;
  4. da ogni altra entrata che concorra ad incrementare il fondo comune.
Il Consiglio Direttivo deve obbligatoriamente redigere ed approvare annualmente un rendiconto economico finanziario.
E' vietato distribuire, anche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione nonché fondi o riserve di capitale durante la vita del Club.
E' obbligatorio devolvere il patrimonio del Club in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altro ente con finalità analoghe.

Articolo 14 Provvedimenti disciplinari

I provvedimenti disciplinari che il Consiglio Direttivo può adottare nei confronti degli iscritti al Club sono:

  1. ammonizione;
  2. sospensione;
  3. radiazione (solo a parere unanime dell'assemblea).
In caso di controversie e provvedimenti disciplinari sono competenti i membri del Consiglio di Presidenza.

Articolo 15 Modifiche statutarie

Il presente Statuto può essere modificato solo in assemblea straordinaria.
Le modifiche si intendono accettate se ottengono la maggioranza dei votanti nell'assemblea stessa.

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